Proroga della convenzione del progetto CAS

Si annuncia che, in data 30/12/2020, con prot. 209778, visti gli ottimi risultati ottenuti per il servizio di prima accoglienza dei cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio della provincia di Torino, Ideadonna Onlus ha ricevuto ulteriore proroga tecnica della convenzione CIG 7552412F87 fino al 30/06/2021.

Cristiano Berti, Can Sungu – Highlife in Turin

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Cristiano Berti, Can Sungu
Highlife in Turin
Installazione temporanea
3 – 4 novembre 2017
Via Saluzzo 23 Torino
ingresso gratuito sabato 4 novembre ore 10.00-23.30

inaugurazione: venerdì 3 novembre ore 18:00
Highlife a San Salvario

L’arte contemporanea invade per alcune ore la sede di Ideadonna, associazione attiva da anni nella promozione dei diritti delle donne migranti, con l’installazione multimediale Highlife in Turin (2017) degli artisti Cristiano Berti (Torino, 1967) e Can Sungu (Istanbul, 1983).

All’origine dell’installazione Highlife vi è il ritrovamento all’interno di un negozio abbandonato di parecchie decine di videocassette di film nigeriani. Da questi materiali video, che comprendevano anche un video di natura privata, gli artisti hanno tratto un’opera che contrappone immagini di benessere e di fatica, tese lungo un asse immaginario che lega realtà e finzione.

Highlife in Turin riporta le immagini che lo compongono nel luogo del loro ritrovamento: proprio al posto della videoteca nigeriana, circa una decina di anni fa, apriva l’ufficio della associazione Ideadonna. Assume perciò significato del tutto peculiare questa estemporanea presentazione a Torino dell’installazione, che segue la mostra da Uqbar a Berlino (27 maggio – 2 luglio 2017).

 

Otto per Mille dalla Chiesa Valdese

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Tra i sostenitori di Ideadonna Onlus ora c’è anche la  Chiesa Valdese, che ha approvato la nostra richiesta di finanziamento Otto per Mille 2014 e a fine gennaio 2015 ha erogato un anticipo del contributo richiesto, che stiamo destinando alle spese di gestione dell’associazione.

La Chiesa Valdese da sempre sostiene, attraverso la quota di Otto per mille assegnata dai contribuenti, progetti ed associazioni che si propongono di avere un effetto positivo sulla vita di uomini, donne  bambini. A questo link trovate l’elenco dei progetti sostenuti nel 2014.

Per saperne di più, andate sul loro sito e guardate questo breve video: https://youtu.be/cKWJSfv3GJI

 

 

Programma del convegno “Corpi contesi. Percorsi e contraddizioni nel contrasto alle mutilazioni genitali femminili”.

 

Come annunciato, lunedì 20 aprile al campus Luigi Einaudi, in lungo Dora Siena 100  a Torino saremo presenti al convegno organizzato insieme all’Associazione Gruppo Abele, all’Associazione Franz Fanon e all’Ufficio Pastorale Migranti, dal titolo Corpi contesi. Percorsi e contraddizioni nel contrasto alle mutilazioni genitali femminili

L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi di Torino all’interno del progetto M.G.F. in Piemonte: dialogare il presente, proteggere il futuro. 

Di seguito il programma completo.

 

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6 febbraio 2015: Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili

Il 6 febbraio è la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili.
Ancora oggi milioni di bambine subiscono l’escissione e l’infibulazione dei genitali, una pratica che tocca nel profondo i nostri valori e la nostra sensibilità.
Il nostro contributo a comprendere meglio le dimensioni di questo fenomeno sul nostro territorio e a intervenire per informare e formare, passa per il progetto MGF in Piemonte: dialogare il presente, proteggere il futuro che realizziamo in partenariato con Gruppo Abele Onlus, Ufficio per la Pastorale dei Migranti e Centro Frantz Fanon, grazie al contributo della Fondazione L’Albero della Vita Onlus.
Il progetto prevede la realizzazione di focus groups, l’organizzazione di una Giornata di Studio, e la realizzazione di un kit di sensibilizzazione e formazione di professionisti.

 

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Non lasciamo sole le vittime della tratta degli esseri umani!

Non lasciamo sole le vittime della tratta degli esseri umani!

Purtroppo il sistema italiano anti tratta, operativo dal 2000, coordinato e co-finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, sta morendo. Il Governo infatti, da tempo ha avviato una politica di disinvestimento, in termini di risorse finanziarie e umane, sui servizi attivati nel corso degli anni per proteggere e aiutare le vittime di tratta ad uscire dal buio della violenza e dei soprusi subiti. Eppure è proprio grazie a questi servizi, realizzati dagli enti del pubblico e del privato sociale attivi sul territorio nazionale che, in questi anni, quasi 30.000 donne e uomini, condotti in Italia con l’inganno, la violenza o anche soltanto con l’approfittamento della loro vulnerabilità e coinvolti loro malgrado in situazioni di sfruttamento in ambito sessuale, lavorativo, nell’accattonaggio, sono riusciti a sottrarsi a tali situazioni, ricevendo protezione, assistenza e tutela e riuscendo finalmente a cambiare vita.
Ideadonna Onlus sostiene una raccolta firme lanciata dalla Piattaforma Antitratta e diretta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Puoi firmare anche tu, a questo link.

Avviato il progetto MGF in Piemonte

Avviato il progetto MGF in Piemonte: dialogare il presente, proteggere il futuro. Questa iniziativa è sostenuta da L’Albero della Vita Onlus ed realizzata da un gruppo di partner che conta, oltre a Ideadonna Onlus (capofila), la Caritas di Torino, l’associazione Gruppo Abele Onlus e il Centro Frantz Fanon di Torino, si propone di sensibilizzare e formare sul tema delle mutilazioni genitali femminili. Nei prossimi mesi, mano a mano che verranno realizzate, vi daremo notizia delle attività.

Conclusa la seconda edizione del progetto Porte Aperte

Conclusa la seconda edizione del progetto Porte Aperte

Conclusa la seconda edizione del progetto Porte Aperte, una iniziativa della nostra associazione realizzata assieme ai partner Città di Torino, CGIL Torino, CIOFS FP Piemonte e finanziata dalla Regione Piemonte con il Fondo Sociale Europeo. Abbiamo aiutato 19 donne nigeriane sottrattesi allo sfruttamento a fare una esperienza formativa e, in due casi, a trovare lavoro. Siamo fiduciosi, in base alle esperienza fatte finora, che in un prossimo futuro si vedranno gli effetti positivi delle attività svolte da queste donne all’interno del progetto. Ci aspettiamo cioè che nei prossimi mesi altre partecipanti di Porte Aperte trovino lavoro. Se questo avverrà sarà certamente, in primo luogo, per loro merito. A noi la soddisfazione di averle accompagnate nei primi passi del loro percorso di emancipazione. Quanto a Porte Aperte, a breve saranno disponibili, su questo sito, il report e il videoreport.

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